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La nascita della Novorossija non dipende dalla Russia

Vi proponiamo l’intervento del comandante della brigata “Fantasma” Aleksej Mozgovoj alla conferenza “Russia, Novorossija, Ucraina: problemi e sfide globali”, svoltasi a Jalta il 29 e 30 agosto 2014 (e che ha visto la partecipazione di Sergej Glaz’ev, consigliere di Putin).



“Buongiorno! Grazie a tutti per essere qui. Voglio chiarire subito una cosa: e’ in corso una guerra, e alla guerra non si prende parte con le parole. Tantomeno con le parole si da’ una mano a coloro che combattono.

Oggi assistiamo all’uccisione reciproca dei membri di uno stesso popolo. Cio’ accade per gli interessi di alcune persone, comunita’ e via dicendo. E’ sempre la solita storia: il semplice lavoratore di turno da’ il proprio contributo a questa comunita’, a queste persone. Le elegge alle elezioni, poi le elegge un’altra volta. Fa sempre il suo dovere di cittadino. Si reca alle urne, vota.

Adesso gli ordinano di andare in guerra a uccidere i propri connazionali. Voglio sottolineare che il popolo dell’Ucraina era ed e’ tutt’ora un unico popolo. La sola differenza e’ che noi non siamo finiti sotto la macchina ideologica dell’Occidente. Tutto qui. Percio’ continueremo a contrastare gli oligarchi e i deputati della Verkhovna Rada, i quali negli ultimi 23 anni si sono occupati di vendere il proprio paese.

C’e’ da meravigliarsi. Come mai i cittadini delle altre regioni dell’Ucraina, i quali hanno preso parte alle manifestazioni in piazza Maidan spinti dalle stesse idee che abbiamo noi ora, vanno a difendere queste persone? Tutto cio’ e’ contrario alla logica e al buon senso.

Adesso dobbiamo unirci e marciare tutti insieme sulle autorita’ di Kiev. E forse andare oltre. Le autorita’ di Washington non sono migliori. Ma finche’ continueremo ad ammazzarci l’un l’altro cambiera’ ben poco.

Per quanto riguarda le nostre vittorie al fronte. E’ vero. Abbiamo imparato a combattere. A pazientare. A raggiungere i nostri obiettivi. Ma non fila tutto liscio come a volte puo’ sembrare leggendo le notizie.

Ditemi, per favore, tra tutti i presenti, chi di voi e’ stato in prima linea? (una persona fa un cenno) Salve. L’unico a rispondere e’ colui di cui posso dire con certezza che ci e’ stato davvero. Chi tra i giornalisti e’ stato in prima linea? ...Silenzio... Ah, qualcuno c’e’. Grazie, “Vesti” non ci ha mai delusi.

E adesso analizziamo la seguente situazione: la societa’ civile qui riunita per risolvere i problemi della guerra, a quanto pare, a questa guerra non ha mai preso parte. Coloro che vogliono diventare governatori e deputati dei vari consigli supremi e via dicendo non hanno mai combattuto. Che diritto hanno, allora, di candidarsi in queste regioni, o in altre regioni, se non partecipano in alcun modo a cio’ che sta accadendo? Se non prendono parte alla nascita della Novorossija?

Se riuniamo tutti gli uomini qui presenti otteniamo una compagnia. Ho una proposta da farvi: coloro che vogliono diventare deputati, governatori o burocrati in generale mi facciano il piacere di formare una compagnia speciale distinta, che dimostri al popolo della Novorossija che meritate davvero di ricoprire il ruolo di governatori e di...parassiti (applausi).

A oggi abbiamo piu’ candidati tra le fila dell’esercito, tra i comandanti dei plotoni e delle compagnie, per occupare gli uffici e rappresentare il popolo della Novorossija. Vi do la mia parola: coloro che continueranno a indossare gli abiti civili e non torneranno in patria a combattere per la Verita’ non verranno ammessi. No, non vi faremo entrare. E’ inutile che sorridiate (applausi).

La Novorossija ci sara’, nonostante tutte le difficolta’. Nonostante le numerose vittime. Nonostante tutti i profughi che se ne vanno, e alle “autorita’” che se ne vanno con loro. Ci sara’, nonostante tutti i nostri problemi economici e la ricchezza degli oligarchi. Ci sara’. Nonostante tutte le guerre d’informazione. Lo ribadisco: ci sara’, per quanto ardentemente alcuni non lo vogliano. Ci sara’.

Ma ci sara’ davvero solo con il potere del popolo. Solo con quell’ordine per il quale noi oggi combattiamo e per il quale spargiamo il nostro sangue. E nessun’altro, oltre a coloro che ora spargono il proprio sangue, ha il diritto di avanzare pretese sulla benche’ minima fetta di potere nella nuova repubblica. Se avete capito cio’ che intendo, allora vi invito cortesemente ad arruolarvi nella brigata “Fantasma” (applausi).”


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Quando Strelkov veniva diffamato non riuscivo a smettere di pensare che alla fine i nemici avrebbero raggiunto il proprio scopo. Ma ultimamente si sentono notizie di tutt’altro tipo, notizie che mi infondono un moderato ottimismo.

Dopo aver partecipato alla conferenza a Jalta (vedi sopra), Aleksej Mozgovoj, uno dei pochi leader della Novorossija a coniugare le qualita’ di un comandante coraggioso e di successo con quelle di un politico carismatico e di talento, si e’ recato a Mosca. Una volta giunto in citta’, Mozgovoj ha rilasciato un’intervista che consiglio di leggere con estrema attenzione. Perche’ e’ cosi’ importante? Perche’ Mozgovoj e’ un politico, un politico per niente stupido. Ovviamente il suo viaggio nella capitale non aveva come scopo quello di incontrare i giornalisti, ma di prendere parte a trattative serie. In una situazione simile le persone intelligenti (e Mozgovoj non e’ affatto un cretino) stanno molto attente a cio’ che dicono, specialmente nelle dichiarazioni pubbliche. Filtrano ogni singola parola, pronunciando solo cio’ che e’ permesso e atto allo scopo. Attraverso questo filtro propongo di analizzare cio’ di cui ha parlato il comandante della brigata “Fantasma”.

(Parlando di Strelkov) Ma e’ vivo?

Penso di si’. Perche’ dovrebbe essere morto? Piuttosto definirei “morti” alcuni politici. Morti mentre sono ancora in vita. Strelkov, invece, continuera’ a vivere. E spero che presto tornera’ a ricoprire il ruolo che gli spetta di diritto. Perche’ nessuno prendera’ il suo posto.

Il ruolo di comandante delle forze armate della Novorossija?

Proprio quello.

A chi obbedite adesso?

Al popolo della Novorossija.

Che ne pensa del nuovo premier della Repubblica Popolare di Donec’k Aleksandr Zakharchenko?

Non ha nulla a che fare con me. Fin dall’inizio ero contrario alla creazione di questi principati separati, le Repubbliche popolari di Luhans’k e di Donec’k.

Non teme che Mosca possa voltare le spalle alla Novorossija? Che cosa accadra’ se Putin si mettera’ d’accordo con Poroshenko?

Dal momento che sono un oppositore dell’intromissione di Mosca in questo affare, non spero nel suo aiuto. Quindi non potra’ voltare le spalle proprio a nessuno. Si tratta di una questione privata, che riguarda i cittadini della Novorossija. Nessun accordo di Poroshenko potra’ influenzare la decisione del popolo della Novorossija di eliminarlo fisicamente. Potrebbe prendere accordi persino con Nostro Signore. Rispondera’ comunque delle vittime sulla nostra terra.

Che ne pensa di Oleg Tsarov? Sembra che Mosca voglia vederlo a capo della Novorossija.

Cio’ che vuole Mosca e cio’ che vuole la Novorossija sono due cose distinte. Sono i cittadini della Novorossija a dover scegliere il proprio presidente. Su di lui come persona non ho nulla da dire. Ma non mi piace che sia un esponente del Partito delle Regioni.


http://artem-porsin.livejournal.com/95889.html

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PS: Oggi El Murid ha rilasciato un’intervista, durante la quale ha detto di aver incontrato Igor’ Strelkov. Stando alle sue parole, Strelkov e’ vivo e vegeto. E’ stato deposto per essersi rifiutato di prendere parte agli intrighi politici, perche’ e’ un uomo di principi e, di conseguenza, incorruttibile (dal blog di El Murid).
Tags: crisi ucraina
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